NEBRA

+1h DST
intorno posizione
Profili dell’orizzonte

Il profilo è facoltativo. Senza un profilo attivo, N•E•B•R•A usa l’orizzonte rettilineo impostato qui sopra. La linea sulla tavola è orientativa; il segno ! confronta ogni oggetto con il profilo nella sua direzione stimata.

Istruzioni per preparare e importare un profilo

Da PeakFinder. Apri PeakFinder web, porta la mappa sul punto esatto dal quale osserverai e apri il menu . Scegli ExportHorizon for Stellarium, poi conferma l’esportazione. Verrà scaricato uno ZIP: estrai il file interno horizon.txt, premi qui sopra Importa profilo e selezionalo.

Creato a mano. Va bene anche un file TXT o CSV con due colonne: azimut altezza, entrambe in gradi. Per coprire tutta la tavola, il profilo deve contenere punti da 50gr a 310gr di azimut; un profilo completo da 0gr a 360gr è ugualmente valido.

Esempio: 50 12   180 4   310 18

Dopo l’importazione, scegli il profilo nell’elenco. Puoi conservarne più di uno nel browser.

Modalità avanzata
Tocca il grafico per ingrandire / ridurre.
Leggere la tavola

La tavola e la tabella descrivono la stessa scena.

Impostare la scena

Scegli data, ora e luogo oppure premi Adesso. Latitudine, longitudine, meridiano del fuso e ora legale collegano l’ora civile al TSL.

L’orizzonte può essere rettilineo oppure ricavato da un profilo locale. La tavola standard è riferita a 45N; la modalità avanzata consente l’adattamento sperimentale alla latitudine inserita.

Leggere la tavola

Il righello eclittico mostra le posizioni SGNgr. Il centro della tavola corrisponde al meridiano; i due lati mostrano le ore prima e dopo il culmine.

Ogni corpo compare sul righello, nella propria posizione eclittica, e sulla curva del proprio ARC, nella posizione stimata per l’ora scelta.

La linea dell’orizzonte separa la parte visibile della tavola. Con un profilo locale attivo, il simbolo ! segnala un corpo che può trovarsi dietro l’ostacolo nella direzione calcolata.

Leggere la tabella

Per ogni corpo e fiduciale la tabella riporta:

SGNgr posizione lungo l’eclittica.

ARC arco diurno.

ΔC distanza temporale dal meridiano.

Alt altezza stimata.

Az direzione approssimativa.

ΔC negativo indica il lato orientale, prima del culmine; positivo il lato occidentale, dopo il culmine.

Le righe finali raccolgono i fiduciali: stelle e gruppi riconoscibili che permettono di confrontare il risultato con il cielo reale. Le intestazioni sottolineate aprono una definizione breve delle colonne.

Dalla tabella al cielo

Scegli un corpo e leggi, nell’ordine: il lato del meridiano da ΔC, l’altezza, la direzione e il fiduciale più vicino lungo il righello.

La tavola offre la scena d’insieme; la tabella fornisce i valori utili per orientare lo sguardo.

Muovere la scena

±1h fa scorrere la tavola con la rotazione della volta.

±1g mostra l’avanzamento del Sole e della Luna e il moto più lento dei pianeti.

Il pulsante notturno passa alla visualizzazione rossa.

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Le formule e i calcoli
Regole generali, tabelle e calcolo della data selezionata.
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Effemeridi grafiche dei pianeti

Il grafico triennale sviluppa nel tempo le stesse curve a tratti usate dal calcolo planetario. L’asse orizzontale segue le date; quello verticale la posizione lungo l’eclittica. Mostra punti caratteristici, stazioni, opposizioni, congiunzioni e sovrapposizioni fra cicli.

Il grafico segue la data selezionata.
Cos’è N•E•B•R•A

N•E•B•R•A collega calendario, eclittica e volta locale.

Cosa fa

Dalla data ricava la posizione del Sole, l’età e la posizione della Luna, il moto dei pianeti e i riferimenti stellari; ora e luogo trasformano queste posizioni nella scena sopra l’orizzonte. I risultati sono espressi in SGNgr, ARC, distanza dal meridiano, altezza e direzione.

A cosa serve

Serve a preparare e accompagnare l’osservazione a occhio nudo: trovare un pianeta, seguire la Luna, riconoscere il tratto di eclittica presente nella volta e ricostruire la scena anche con cielo parzialmente coperto o luminoso.

La filosofia

Il sistema riduce il moto del cielo a pochi elementi leggibili e verificabili: calendario, righello, ancore planetarie, curve e tavola. I modelli cercano una precisione coerente con l’osservazione reale e mantengono visibile il percorso dal dato iniziale al risultato.

Il cielo reale e il cielo N•E•B•R•A

Orizzonte e meridiano

L’orizzonte delimita la parte di cielo disponibile dal luogo di osservazione. Il meridiano attraversa la volta da nord a sud passando per lo zenit; quando un corpo lo raggiunge, culmina. Nella tavola il meridiano è il centro della scena e l’orizzonte può essere rettilineo oppure seguire un profilo locale.

Eclittica e righello

Il Sole percorre l’eclittica durante l’anno; Luna e pianeti si muovono nella fascia che la circonda. N•E•B•R•A apre questo anello in un righello ciclico di dodici segni da 30 gradi. Le distanze lungo il righello diventano anche distanze temporali dal meridiano.

Fiduciali

Pleiadi, Aldebaran, Castore e Polluce, Presepe, Regolo, Spica e Antares segnano posizioni riconoscibili vicine all’eclittica. Permettono di confrontare un valore calcolato con stelle e gruppi visibili.

Volta e pilastri

La tavola degli archi trasforma il righello nella volta locale. Aldebaran, Denebola e Altair formano tre pilastri distribuiti lungo il cielo: le figure V, ? e Y aiutano a riconoscere grandi settori della volta e il tratto zodiacale sottostante.

A mano

Il procedimento manuale segue lo stesso ordine dell’app: posizione del Sole, età e distanza della Luna, curve planetarie, culmine e arco diurno.

Nel blocco Le formule e i calcoli ogni settore contiene una descrizione, la formula generale, la tabella prevista e lo sviluppo con i dati selezionati. Nello stesso blocco si trovano le istruzioni per disegnare le effemeridi planetarie e la tavola degli archi.

L’app

L’app esegue lo stesso percorso con la data, l’ora e il luogo scelti. La tavola mostra la scena complessiva; la tabella riporta per ogni corpo posizione, ARC, distanza dal meridiano, altezza e azimut. I comandi ±1h e ±1g permettono di seguire il movimento della volta e l’evoluzione della scena.

Il profilo dell’orizzonte confronta le traiettorie con ostacoli e rilievi locali. Le effemeridi grafiche mostrano invece il moto dei pianeti lungo intervalli più ampi.

Glossario
SGNgrPosizione lungo l’eclittica espressa da segno e grado.
ARCValore del modello che identifica la forma dell’arco diurno.
ΔCDistanza temporale dal meridiano: negativa a est, positiva a ovest.
TSLTempo solare locale, usato per collocare la scena rispetto al meridiano.
AncoraData di una congiunzione inferiore o opposizione usata come origine di una curva planetaria.
M24Posizione opposta al Sole, usata come riferimento delle opposizioni.
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